Figlio di un calzolaio, Hans Christian Andersen nasce a Odense nel 1805. Alletà di quattordici anni si trasferisce a Copenhagen a cercare fortuna, animato da una forte ambizione: diventare uno scrittore. Il successo non tarda ad arrivare, alletà di trentanni è già uno scrittore affermato e rispettato grazie alle sue opere teatrali, poesie, libretti, racconti di viaggio. Il punto di svolta nella sua carriera di scrittore fu il 1935, quando pubblica la sua prima raccolta di fiabe per bambini. Le fiabe mi stavano in mente come un seme, ci voleva soltanto un soffio di vento, un raggio di sole, una goccia derba amara, ed esse sbocciavano scriverà in seguito. Anche se rivolte a un pubblico di bambini, le sue fiabe parlano in realtà a tutti, adulti di ogni età compresi. Nel 1875, anno della sua morte, il suo nome ha già fatto il giro del mondo. Oggi, a duecento anni dalla sua nascita, le sue fiabe non hanno perso la forza e la suggestione che hanno stregato generazioni di bambini di ogni paese e, più attuali che mai, superano la fama del loro autore, il cui nome può essere taciuto, e vivono di vita propria. Tra le più famose, ma se ne potrebbero citare a decine, La Sirenetta, I vestiti nuovi dellImperatore, Il brutto anatroccolo, Piccolo Claus e Grande Claus, La Principessa sul pisello, La Regina delle Nevi, Lusignolo e Il soldatino di latta.
Recensioni (in PDF) sul bicententenario anderseniano:
Libero - Gianfranco Morra (25/3/05)
La vita è fiaba, sadica e crudele (213 KB)
Il Tirreno - Jeanne Perego (29/3/05)
Era un brutto anatroccolo (501 KB)
L'Eco di Bergamo - Giusi Quarenghi (1/4/05)
Andersen, l'anatroccolo che divenne un cigno (376 KB)
Il Mattino - Roberto Carnero (2/4/05)
L'anatroccolo Andersen - Viaggio nel bazar del poeta (185 KB)
L'Osservatore Romano - Sabino Caronia (2/4/05)
Un'opera ispirata da una visione cristiana (469 KB)
Il sito ufficiale dei festeggiamenti del bicentenario della nascita di Andersen:
HCA2005
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