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ENRIK IBSEN
Nato a Skien nel 1828 e morto a Oslo nel 1906, è il più grande drammaturgo norvegese e forse l’autore che più ha contribuito a rinnovare in senso naturalistico e simbolistico il teatro moderno. Scrive venticinque drammi e, nella prima parte della sua carriera, anche poesie. I drammi storici della prima produzione ritornano al passato nazionale e alla suggestione delle saghe. Opere come Peer Gynt (1867), Casa di bambola (1879), Spettri (1881), L’anitra selvatica (1884), pervase da ideali romantici, patriottici, ma anche ispirate allo scandinavismo di metà Ottocento, scatenarono nel secolo scorso polemiche e contestazioni e sono classici sempre vivi della scena mondiale.