A partire dal XII secolo fiorisce in Islanda il genere letterario della saga, che resta un fenomeno unico per originalità, vastità e ricchezza nel contesto europeo. Gli islandesi, dice Borges, scoprono il romanzo, larte di Cervantes e di Flaubert, senza che il resto del mondo se ne accorga. Storie di re, guerrieri e fieri contadini, in parte già circolanti oralmente, vengono messe per iscritto in una prosa serrata ed efficace. Un affascinante patrimonio solo in minima parte finora accessibile al pubblico italiano. |