n. 106 - I ghepardi
Gepardene, 1998 – Traduzione dal norvegese e postfazione di Pierina M. Marocco
I edizione: Gennaio 2003
pp. 120 – € 8,50 - ISBN 88-7091-106-3
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Perché quel Vecchio si siede tutti i giorni immobile sulla stessa panchina dello zoo vicino al padiglione delle fiere, dove un vecchio ghepardo passa il tempo a fissare il vuoto? si chiedono il guardiano che parla con gli animali e il giardiniere che si improvvisa detective. D’un tratto il Vecchio comincia a parlare con una bambina bionda che gli si è seduta accanto e dalla loro memoria emergono i favolosi racconti di un tempo passato, in cui furono animali liberi e selvaggi. Le buie profondità di un mare tropicale, le rigogliose foreste di Sumatra, le sterminate distese della savana li hanno visti vivere, lottare e soffrire. Ma talvolta le gabbie e le catene hanno ucciso la loro libertà e con essa il senno e la voglia di vivere. E se questo è il passato multiforme del Vecchio, che cosa può scoprire il giardiniere che lo pedina? Penetrare in tre diversi appartamenti, cercando di capire quale gli appartenga, non serve che a infittire l’enigma. Chi è il Vecchio? Un collezionista di teschi animali, un pazzo sottoposto a lobotomia, un terrorista anarchico uscito dal carcere? E perché allo zoo nessuno (o quasi) può vedere la bambina? Sogno, visione e realtà creano piani di lettura diversi che si intrecciano in questo romanzo breve, carico di suggestioni, simboli e possibili risposte. |