n. 117 - I veleni della dolce Linnea
Suloinen myrkynkeittäjä
1988 – Traduzione dal finlandese di Helinä Kangas e Antonio Maiorca – Postfazione di Goffredo Fofi
I ed.: Settembre 2003
pp. 208 – € 11,50 – ISBN 88-7091-117-9
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Un'amabile vecchietta in una placida cornice campestre, che quadretto incantevole! Ma le apparenze, si sa, ingannano. L'anziana in questione è Linnea Ravaska, settantotto anni. Non è una campagnola autentica, bensì la vedova di un colonnello, costretta anni prima a vendere il suo lussuoso appartamento nella capitale, per far fronte alle pretese sempre più esigenti del suo nipote nullafacente Kauko “Kake” Nyyssönen, che è solito andarla a trovare una volta al mese, guarda caso sempre il giorno di riscossione della pensione. Dopo una visita particolarmente traumatica del nipote snaturato e di due suoi amici pregiudicati, Jari Fagerström e Pertti “Pera” Lahtela, la colonnella, terrorizzata, fugge a Helsinki per chiedere aiuto al suo vecchio medico di famiglia nonché ex amante Jaakko Kivistö. Non sentendosi completamente al sicuro neanche in città e ispirata dalla letteratura medica di quest'ultimo, Linnea decide di preparare veleni a profusione per potere, in caso di pericolo, porre fine alla propria tormentata esistenza. E in effetti non ha per niente torto a temere per la propria incolumità. Ma l'ultima ora della colonnella non è ancora scoccata. Con esilaranti colpi di scena il destino gioca a suo favore in una sequenza imperdibile in cui le potenti pozioni della dolce cuoca di veleni hanno il ruolo delle protagoniste…