TORNA IN HOME PAGE


 
INGMAR BERGMAN
n. 122 - Il posto delle fragole
Smultronstället
1957 - Traduzione dallo svedese di Renato Zatti – Postfazione di Paolo Mereghetti
I ed.: Febbraio 2004
pp. 120 - € 8,50 - ISBN 88-7091-122-5



Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, l’io che eravamo, con la semplicità, l’autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c’è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci ve-dere quello che siamo diventati, quello che abbiamo perduto, quello che forse possiamo ancora ritrovare. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d’infanzia la madeleine di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio da Stoccolma a Lund per la celebrazione del suo giubileo all’Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio, in cui gli episodi, i sogni, gli incontri sono come tappe di un percorso catartico all’interno di se stesso. Il vedersi attraverso gli occhi degli altri, l’incidente con la coppia in eterno reciproco tormento, la visita alla madre gli lasciano intravedere i suoi fallimenti, il vuoto della sua solitudine e quella verità che sembrano volergli comunicare i suoi incubi: “Sono morto. Anche se sono vivo.” Mentre la presenza della nuora Marianne, la freschezza dei tre ragazzi cui offre un passaggio, Victor e Anders con i loro litigi su Dio, e Sara, così lieve e piena di voglia di vivere, così simile all’amata cugina Sara che ricompare nei suoi sogni, gli aprono la via verso una riconciliazione. La vecchiaia, l’infanzia, la giovinezza, l’esistenza di Dio, le occasioni perdute, la nostalgia, l’amore sono i temi intorno a cui si gioca ancora una volta la partita a scacchi tra la morte e la vita per il possesso di un’anima.
 
I file sono in formato  PDF acrobat. Per scaricare gratuitamente acrobat reader clicca su questa icona RECENSIONI

Vita – Antonino Piazza (28/5/2004)
Quelle fragole di Bergman belle come la vita (2448 KB)

>INGMAR BERGMAN

Il settimo sigillo - n. 41

Il posto delle fragole - n. 122

Sarabanda - n. 133

 
 

6

Morte di un apicultore

Lars Gustafsson

81

Il gioco serio

Hjalmar Söderberg

118

Scrittura cuneiforme

Kader Abdolah