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Tradotto con il contibuto del programma
Cultura 2000 dell'Unione Europea
PER OLOV ENQUIST
n. 126 - Il viaggio di Lewi
Lewis resa
2001 – Traduzione dallo svedese di Katia De Marco - Postfazione di Massimo Ciaravolo
I edizione: Agosto 2004
pp. 584 – € 25,00 - ISBN 88-7091-126-8



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Il viaggio di Lewi è il cammino di una vita, la storia del “più grande leader spirituale che la Svezia abbia mai avuto”, un Pilgrim’s Progress che attraversa il Novecento, gettando nuova luce sul processo che ha fatto di una nazione povera uno dei modelli più avanzati della modernità. Lewi Pethrus: chi era quel piccolo “venditore ambulante del Västergötland”, idealista senza grande educazione, attivo nei primi sindacati, che sogna di diventare scrittore e finisce predicatore, chiamato da Dio nella piccola comunità Filadelfia di Stoccolma, da cui fonderà il movimento Pentecostale svedese, trasformandolo in un “impero”? E chi è Sven Lidman, poeta erotico, seduttore, arrivista, autore di romanzi ambientati in quell’alta società in cui è entrato di straforo, che trova nel movimento la salvezza dalla morte interiore, diventandone l’altra figura carismatica? I due “gemelli di Dio” opposti e complementari, l’organizzatore e l’incantatore di folle, il costruttore e l’intellettuale, l’uomo dei diseredati e il poeta che rivoluziona la predicazione, due pianeti che fatalmente si avvicinano, attratti nelle reciproche orbite fino a un’inevitabile collisione. Non è mai per giudicare che Enquist sceglie per protagonisti i più controversi personaggi della storia, ma per cercare di capire la complessità umana e il presente, interrogando il passato: non c’è via d’uscita ai meccanismi del potere? È fatale che ogni grande ideale per diffondersi si trasformi in istituzione, che ogni movimento popolare diventi chiesa o partito, perdendo la fiamma interiore, l’anima rivoluzionaria? Qual è il legame tra illuminismo, socialismo e una fede religiosa che predica il battesimo dello Spirito, il parlare in lingue, le guarigioni miracolose, diffusa tra più di duecentocinquanta milioni di persone nel mondo? Ma non è un caso che i fatti vengano visti attraverso la testimonianza di un terzo personaggio: il mite Efraim. Scavando nelle radici, anche in Lewi e Sven Enquist riconosce se stesso, ma il suo cuore resta dalla parte degli esclusi dal potere, dei semplici che ci credono davvero, degli anonimi che non hanno voce e forse per questo “parlano in lingue”, e sulla cui tomba si può scrivere: “Era umile, ma fece del suo meglio”.

 
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Il Piccolo - Lilia Ambrosi (21/11/2004)
Viaggiando nell'irrazionale con Enquist alla ricerca dell'uomo (223 KB)

Corriere della Sera - Franco Cordelli (2/12/2004)
Elzeviro - Il puzzle storico della Svezia (109 KB)

L'Osservatore Romano - Franco Lanza (19/3/2005)
Bagliori dello spirito in una società opulenta (213 KB)

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August Strindberg: una vita - n. 2

La partenza dei musicanti - n. 28

Processo a Hamsun - n. 58

Il medico di Corte - n. 100

Il viaggio di Lewi - n. 126

Il libro di Blanche e Marie - n. 145

 
 

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