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Hans Christian Andersen 2005
HANS CHRISTIAN ANDERSEN

n. 131 - Peer Fortunato
Lykke Peer (1870)
Traduzione dal danese di José Maria Ferrer - Postfazione di Bruno Berni.
pp. 132 - Euro 10,50 - ISBN 88-7991-131-4


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Ultima opera scritta da Andersen, finora inedita in Italia, Peer Fortunato è quasi una piccola summa della sua vita e della sua arte, un breve romanzo autobiografico che ha tutta la leggerezza, la poesia, l’ironia e la metaforica universalità delle sue fiabe. La storia di Peer è la sua: di umili origini, ma dotato di straordinario talento, passione e volontà, arriva ai vertici della creatività e del successo, in un mondo in cui, per chi è nato povero, è più facile essere umiliati che acclamati. E non a caso Peer riesce nel campo in cui Andersen aveva solo sognato di riuscire, calcando le scene in veste di ballerino, attore e cantante, per culminare come interprete e compositore lirico: sono il vissuto e i ricordi degli anni più difficili e duri, l’infanzia, le esperienze del teatro e del collegio, a essere rivisitati con umorismo e trasfigurati nel rovesciamento di prospettiva della fiaba. Intorno rivive tutt’un’epoca, con la vita di teatro, i dibattiti musicali tra bel canto e drammi wagneriani, i balletti e le opere in scena, i salotti intellettuali, una società popolata da personaggi resi vivi e veri da fulminee battute, ritratta con critica arguzia nelle sue ingiustizie, nel suo perbenismo e materialismo, nella vacuità dei suoi riti mondani. Tra il giovane povero nato in soffitta e l’amico Felix, l’alterego ricco il cui destino fa da contrappunto al suo, sarà Peer il vero eletto dalla Fortuna, il novello Aladino che ha nel talento artistico la sua lampada incantata, da cui fluiscono le inestimabili ricchezze dello spirito e del cuore. Anche se la malinconica cifra anderseniana traspare nell’artista che, come il frate nel quadro visto a una mostra, sa che la felicità umana gli è sfuggita, c’è comunque nel trionfo finale e nel responso del cuculo la consapevolezza del suo valore e del suo destino: la sua vita sulla terra non durerà più a lungo, ma il suo canto continuerà a risuonare in eterno.

 
I file sono in formato  PDF acrobat. Per scaricare gratuitamente acrobat reader clicca su questa icona RECENSIONI

Corriere della Sera - Dario Fertilio (20/3/05)
Andersen a sorpresa, il trionfo dell'ottimismo (369 KB)

Il Sole 24 Ore - Goffredo Fofi (13/3/05)
Hans Christian, cantastorie della diversità(560 KB)

Giornale di Brescia - Enrico Barbieri (1/4/05)
Fiabe tra il cielo e l'abisso (493 KB)

Il Riformista (6/4/05)
La storia di Peer Fortunato, la lampada di Aladino in versione danese (177 KB)

I file sono in formato  PDF acrobat. Per scaricare gratuitamente acrobat reader clicca su questa icona Recensioni sul bicententenario anderseniano:

Libero - Gianfranco Morra (25/3/05)
La vita è fiaba, sadica e crudele (213 KB)

Il Tirreno - Jeanne Perego (29/3/05)
Era un brutto anatroccolo (501 KB)

L'Eco di Bergamo - Giusi Quarenghi (1/4/05)
Andersen, l'anatroccolo che divenne un cigno (376 KB)

Il Mattino - Roberto Carnero (2/4/05)
L'anatroccolo Andersen - Viaggio nel bazar del poeta (185 KB)

L'Osservatore Romano - Sabino Caronia (2/4/05)
Un'opera ispirata da una visione cristiana (469 KB)

Il sito ufficiale dei festeggiamenti del bicentenario della nascita di Andersen:
HCA2005

HANS CHRISTIAN ANDERSEN

n. 131 - Peer Fortunato

 
 

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