TORNA IN HOME PAGE


 
Tradotto con il contibuto del programma
Cultura 2000 dell'Unione Europea
LARS GUSTAFSSON

n.157 - IL DECANO
Dekanen, 2003 ­ Traduzione dallo svedese di Carmen Giorgetti Cima
Postfazione di Maria Cristina Lombardi
I edizione: Novembre 2007
pp. 216 ­ € 14,00
ISBN 978-88-7091-157-2



LEGGI LE PRIME PAGINE

Da che cosa stava fuggendo il dottor Spencer C. Spencer, già docente di filosofia e Decano aggiunto dell’Università del Texas, quando, partito in tutta fretta da Austin, è andato a nascondersi sotto falsa identità a Sturdy Batte, ultimo avamposto prima del grande deserto, simbolo perfetto di quel “vuoto nulla” che tanta parte ha avuto nelle sue speculazioni filosofiche di un tempo? La risposta è racchiusa negli scritti che ha lasciato, un insieme disomogeneo e un po’ lacunoso di carte, ritrovato e in seguito pubblicato da una bibliotecaria della stessa università dove il dottor Spencer lavorava. Da questi appunti, fatti di ricordi, considerazioni, elucubrazioni e mezze confessioni, emerge per gradi una storia cupa, che ha per protagonisti Spencer stesso e l’eccentrico Decano della Facoltà di Lettere e Filosofia, il misterioso Paul Chapman, dotto filosofo, abile amministratore della facoltà e, non da ultimo, decorato reduce della guerra del Vietnam, che gli è costata un’invalidità permanente. Costretto su una sedia a rotelle, che manovra con la stessa diabolica abilità con cui manovra le persone che ha intorno, il Decano attira nella sua tela di ragno il grigio dottor Spencer, e fra una discussione filosofica e l’altra lo induce a stringere un patto il cui contenuto, mai dichiarato in maniera esplicita negli appunti di Spencer, emerge tuttavia abbastanza chiaramente fra le righe. Se Spencer toglierà di mezzo un certo scrittore ficcanaso che sta frugando nel passato di Chapman, e in particolare nel suo periodo in Vietnam, Chapman a sua volta potrebbe liberarlo del cugino, un brillante uomo d’affari che, dopo averlo messo in ombra per tutta una vita, ora gli ha anche portato via Mary Elizabeth, il suo unico, grande amore… Ultimo tassello della trilogia americana iniziata con Storia con cane (N. 50) e proseguita con Windy racconta (N. 92), Il Decano coniuga abilmente le caratteristiche del thriller e dell’opera di pensiero, genere da sempre congeniale a Lars Gustafsson, regalando al lettore emozioni e molti spunti di riflessione.
 
I file sono in formato  PDF acrobat. Per scaricare gratuitamente acrobat reader clicca su questa icona RECENSIONI

Letture - Piero Selva
Un'indagine diabolica (100KB)

L'Espresso -
Mario Fortunato (31/01/2008)
Thriller nel Campus (101KB)

Il Manifesto - Marco Dotti (18/01/2008)
Elogio del vuoto in forma di romanzo (897 KB)

Messaggero Veneto -
Mario Turello (8/01/2008)
Se la crisi della ragione si estende al poliziesco (1070 KB)

L'Almanacco di Repubblica - Sebastiano Triulzi (29/12/2007)
Lars Gustafsson (507 KB)

Avvenire - Fulvio Panzeri (8/12/2007)
Il noir ritrova l'ombra del male (90 KB)

Il Corriere della Sera - Cinzia Fiori (7/12/2007)
Gustafsson: Il male ha un fascino discreto (60 KB)


Il Sole 24 ore
- Elisabetta Rasy (30/09/2007)
Il professore oscuro (90 KB)




GUSTAFSSON

Morte di un apicultore - n. 6

Preparativi di fuga - n. 18

Il pomeriggio di un piastrellista - n.29

La vera storia del sig. Arenander - n. 46

Storia con cane - n. 50

La clandestina - n. 79

Windy racconta - n. 92

Il Decano - n. 157



 
 
33 Rituali Cees Nooteboom

115

Rigenesi

Svend Åge Madsen