TORNA IN HOME PAGE


PROSSIME USCITE
 
L'autore

CEES NOOTEBOOM

Nato all’Aia nel 1933, compie il suo primo viaggio come marinaio dalla nativa Olanda al Sudafrica. Oggi vive in costante nomadismo tra l’Olanda, la Spagna, l’Europa, l’Oriente e l’America, facendo del viaggiare il suo modo di vita. Traduttore di poesia spagnola, catalana, francese, tedesca e di autori di teatro quali O’ Casey e Williams, è uno degli scrittori più originali dell’Olanda attuale. Autore di poesie, saggi, libri di viaggio, romanzi in cui spesso, come nelle Montagne dei Paesi Bassi, coniuga elementi realistici e fantastici, si è rivelato a ventidue anni con Philip e gli altri (1955) un romanzo "on the road" prima di Kerouac, per affermarsi anche sul piano internazionale in particolare con Il canto dell’essere e dell’apparire, del 1981, Rituali, Premio Pegasus 1982, e La storia seguente, Premio Grizane Cavour 1994. Iperborea ha pubblicato anche Mokusei, Le montagne dei Paesi Bassi e La storia seguente, che gli è valso il Premio Aristeion della Comunità Europea e il Premio Grinzane Cavour 1994.

n. 180

LE VOLPI VENGONO DI NOTTE
’s Nachts komen de vossen (2007)
Traduzione dal nederlandese di Fulvio Ferrari.
I edizione:
marzo 2010
pp. 160– Euro 14,50

ISBN 978-88-7091-180-0


La Liguria montaliana, Minorca, le coste spagnole, Venezia: i protagonisti di questi otto racconti si muovono tra città e isole del Mediterraneo, raccogliendo e ricomponendo frammenti di vite intense ormai perdute, cristallizzate nel ricordo, nel dettaglio di una fotografia. Ed è proprio dalla contemplazione di vecchie foto che i personaggi riprendono corpo e vita, come se quella scioccante “presenza di un’assenza”
permettesse loro di trovare le vie del passato. Heinz, console onorario in un paesino ligure a picco sul mare, come un personaggio di Hemingway nato per perdersi, con la sua disperata vitalità, i suoi tuffi perfetti, i litri di gin contro la nostalgia, e il sogno di trasferirsi sull’isola di Tonga, dove si può con un passo superare la linea immaginaria che separa l’oggi dallo ieri. Paula, dalla bellezza sensuale e sfrontata, un tempo copertina di Vogue, insuperabile giocatrice d’azzardo di cui tutti si innamorano. Un critico d’arte che torna a Venezia dopo molti anni, alla ricerca del desiderio di quella ragazza americana
dai capelli rossi e dagli occhi di ardesia che credeva di leggere il suo destino nelle stelle. Attraverso personaggi irrequieti, storie di amore, di perdita, di gioco e di nostalgia, la scrittura di Nooteboom asseconda le vibrazioni delle immagini, come se nelle divagazioni del pensiero si rivelasse quell’enigma inspiegabile che è la vita.

L'autore
BJØRNSTJERNE BJØRNSON

Bjørnstjerne Martinus Bjørnson (Kvikne, 8 dicembre 1832 – Parigi, 26 aprile 1910) fu poeta, drammaturgo e scrittore. Sul piano artistico concorse, assieme ad Henrik Ibsen, alla nascita della moderna drammaturgia norvegese e scandinava. Figlio di un pastore protestante di origine contadina, Bjørnson studiò a Molden e in seguito a Oslo, pur non riuscendo mai a portare a termine i propri studi universitari. Dal 1860 al 1863 viaggiò e soggiornò a lungo all'estero, in America, in Francia, in Germania e in Italia. La sua prima fase artistica si contraddistinse per un marcato romanticismo, per poi avvicinarsi a problematiche sociali, assestandosi su posizioni radical-liberali. Tra le sue opere più significative sono da ricordare Il re, la cui pubblicazione suscitò scandalo in tutto il paese, ma anche il controverso dramma sociale, Leonarda e Quando fiorisce il vino nuovo. Molto noto è anche il romanzo Le vie di Dio.

 

n. 182

AL DI LÀ DELLE FORZE UMANE
Øver Ævne (1883-1895)
Traduzione dal norvegese di Giuliano D'Amico.
I edizione:
aprile 2010
pp.
108 – Euro 13,00
ISBN 978-88-7091-
182-4

 


Al di là delle forze umane è un grande classico della letteratura scandinava, una pièce in due parti pubblicate per la prima volta tra il 1883 e il 1895. Un lacerato racconto poetico del rapporto tra la natura umana e il soprannaturale che prende corpo nella figura del protagonista dell’opera, il Pastore Sang. Uomo semplice, dalla fede eroica e pura, Sang è convinto che riuscirà a guarire la moglie malata con un miracolo. Le sue convinzioni e la sua fede incrollabile dovranno però confrontarsi con lo scetticismo della consorte, donna nervosa e intellettuale, educata ai valori della scienza. Il dramma è interamente incentrato sul rapporto dialettico tra fede e ragione: che cosa significa andare “al di là delle forze umane”? È legittima l’aspirazione del pastore Sang a elevarsi tendendo al massimo il potere della preghiera?
L’opera di Björnson appare dunque un consapevole grido, sublimato in poesia, che nasce dal dolore di chi inciampa nell’impossibile, eppure non si arrende.